Ariston S. Francesco – Asca: 2 – 4

Ultima giornata(sulla carta) del girone A e l’Asca affrontava il San Francesco in uno scontro diretto che sapeva molto da ultima spiaggia. I ragazzi di mister MescolIN erano chiamati a riscattare il pesante ko dell’andata ma soprattutto, avevano la possibilità di avvicinarsi in classifica al gruppetto capitanato dall’Altavilla. Una prova di orgoglio degli ascari che si impongono con un 4-2 che poteva assumere proporzioni ben più ampie rispetto a quanto scaturito. Una vittoria che può essere vista in 2 modi: senza dubbio dà un’iniezione di fiducia per affrontare le ultime 3 partite da recuperare, dall’altra dimostra come i ragazzi si meritino una sonora tirata d’orecchie per le partite buttate via durante il campionato. Ma veniamo al racconto della vittoria di sabato:

Ultimamente ero poco abituato a scrivere di vittorie dell’Asca che quasi mi son dimenticato come si fa. Tuttavia la formazione messa in campo dal mister prevedeva: I resti di Spalla in porta, Albertino, Teo, quel che rimane di Mimmo e Max con ancora le ragnatele addosso; a centrocampo Maran, Trevi-San, Marko e Chilò; in attacco il rimpatriato Gian in coppia con Giacomo.

Un inizio davvero incoraggiante quello dei Sant’Agostino’s Boys che sfiorano il vantaggio con Giacomino, abile a destreggiarsi in area ma un po’ meno nella conclusione che finisce abbondantemente alta. Nel primo quarto d’ora i padroni di casa non sono pervenuti ed anzi è ancora l’Asca a farsi vedere pericolosamente con alcune iniziative di Chilò sulla fascia sventate a fatica dalla retroguardia. Il vantaggio ascaro arriva di lì a poco grazie ad una splendida azione corale: Marko lancia Giacomo il quale mette in mezzo un pallone per Maran, tacco a smarcare l’accorrente Gian che di sinistro insacca. Non passa molto che arriva anche il raddoppio degli ospiti e la firma è di Chilò: si invola solitario sulla sinistra e dopo aver seminato un paio di uomini trafigge d’esterno il portiere. Una partita in totale controllo dell’Asca con il San Francesco che fatica a trovare soluzioni efficaci per mettere in difficoltà la difesa avversaria. Maran ci prova in più di un’occasione e come lui anche Gian e Giacomo ma i loro tentativi falliscono sempre sul più bello. Anche Trevi-San si mette in proprio e con una fuga solitaria cerca gloria, ma la sua conclusione termina a lato di poco. Quando sembra esser tutto in discesa per l’Asca ecco che arriva la doccia fredda: un lancio lungo dalle retrovie viene controllato da Teo, purtroppo un’incomprensione con Spalla favorisce il 16 che sfrutta il rimpallo e deposita a porta vuota. Il goal subito scuote negativamente gli ospiti che vanno in tilt e rischiano grosso. Pochi minuti dopo è il 20 a tentare la conclusione dalla distanza e costringe Spalla alla respinta in corner. Dal calcio d’angolo il 5 colpisce di testa e manda di poco alto. La fine della prima frazione arriva quanto mai opportunamente. L’avvio di ripresa è comunque favorevole all’Ariston che crede nel pareggio anche se fatica ad arrivare in zona goal. Nonostante le difficoltà l’Asca però riesce a mettere nuovamente in rete la palla: il goal stavolta è di Mimmo che di testa insacca un cross pennellato da Chilò. Alla sagra del goal mangiato decide di aggiungersi anche Ago: lanciato in solitaria si presenta a tu per tu col portiere ma abbagliato da San Pietro, tira una ciofeca che fa spavento. Si narra che Mescolin dopo il goal sbagliato sia stato visto acquistare su Amazon una mannaia per decapitarlo. Dal momento che l’Asca non sa vincere in maniera normale, Giacomo viene espulso pignolamente ad un quarto d’ora dal termine per una bestemmia. Ovviamente va da sé che gli avversari ne approfittano quasi subito e con l’11 trovano il goal che dà speranza. C’è tempo ancora per annotare occasioni da goal fallite miseramente dall’Asca nonostante l’inferiorità numerica: la prima va a Chilò che tanto per cambiare va in solitaria verso il portiere ma sciupa tutto con un sinistro a lato. Ben più  clamorosa è l’occasione sprecata da Maran: lanciatosi in contropiede solitario anche lui, arriva da solo col portiere e gli spara addosso la conclusione mentre Gian accanto a lui libero come un fringuello gli spiega come si tira il collo ad una gallina. Il buon Andrea si farà perdonare poco dopo segnando il goal del 4 a 2 sfruttando un bell’assist di Marko. Il finale è la solita sofferenza di chi ultimamente era abituato a vederne di tutti i colori ma alla fine il fischio finale decreta la seconda vittoria stagionale per gli ascari. Ora arriva un trittico di partite in 6 giorni che ve lo raccomandiamo ma la speranza è di vedere i ragazzi raccoglier qualche altro punto per smuovere la classifica e togliersi da quell’orrendo penultimo posto. Mercoledì sera tutti alla Stanga a sostenere la squadra. FORZA ASCA!!!!

Virtus Altavilla – Asca: 2 – 2

486208_4862073910998_1533807679_nDopo la pesante scoppola subita col Pedezzi, l’Asca doveva dare un segnale di reazione alle ultime prestazioni e far vedere che sto campionato lo sta ancora giocando e non “scimmiottando” come direbbe qualcuno che segue il calcio dei grandi(beato lui). E quello che la partita contro l’Altavilla ha detto è che sta squadra se vuole può fare anche se in emergenza. Paradossalmente anche stavolta il vantaggio di giocare con un uomo in più sembra intimorire l’Asca che rischia di vanificare una prima mezz’ora a buon livello con 2 pesanti ingenuità. Ma andiamo con ordine:

L’Asca sceso in campo questo sabato vede tra i pali quel che resta di Spalla, in difesa Albertino, Teo, Manuel e Ale mandato dalla divina provvidenza a dar un senso alla fase difensiva. A centrocampo Maran, Mirko, Marko e Trevi-San; in attacco il tandem composto da Giacomino e Simo. L’Asca fa capire fin dalle prime battute che non è intenzionato a fare da sparring partner e prende in mano le redini del gioco, purtroppo nel giro di un quarto d’ora Mescolin deve già invocare l’Altissimo perché in serie perde Simo e Giacomo dovendo inserire il resuscitato Gian e l’azzoppato perenne Ago. Ma proprio il buon Gian si procura la prima occasione calciando di sinistro da fuori e costringendo il portiere alla parata plastica. Successivamente è Manuel a provarci con un colpo di testa su calcio piazzato di Trevi ma il portiere para agevolmente. I padroni di casa non sembrano poter impensierire particolarmente la compagine ospite e si affidano ad azioni isolate del 5 e del 9 ma la retroguardia chiude sempre con tempismo. Il vantaggio è nell’aria ed arriva grazie ad un calcio di rigore fischiato per atterramento di Maran e trasformato da Marko. Pochi minuti dopo l’Altavilla resta anche in 10 per un ingenuo fallo di mano che costa il secondo giallo e la conseguente espulsione. Negli ultimi cinque minuti della prima frazione i padroni di casa si fanno vedere dalle parti di Spalla con una conclusione respinta abilmente. Il pareggio arriva di lì a poco ancora su calcio di rigore, con Spalla che quasi riesce a neutralizzare la conclusione. Nei minuti di recupero ecco il blackout ascaro: rimpallo vinto a centrocampo ed il 9 si infila solitario tra le maglie della difesa arrivando a tu per tu con Spalla e battendolo di destro. Nella ripresa gli ospiti ci provano ma non riescono ad agguantare il pari fino a quando verso la metà Manuel insacca. Trevi-San calcia una punizione che chiama il portiere alla super parata, la palla schizza sul palo e resta sulla linea, il più lesto è proprio l’ex Altavilla che sigla il 2 a 2. Il goal trovato fa prendere coraggio agli ospiti che credono alla possibile rimonta e si gettano in avanti, la difesa avversaria sembra anche agevolare le avanzate ascare ma sempre sul più bello gli attacchi vengono vanificati. Nel finale esce di nuovo l’Altavilla che crea qualche pericolo alla difesa ascara la quale si disimpegna discretamente. Un punto buono a muover la classifica e che si spera infonda quella fiducia necessaria ad affrontare le ultime partite della stagione, in fin dei conti si può dare ancora un senso a questo campionato invece di “scimmiottare” il calcio dei grandi e basta. Fino alla fine FORZA ASCAAA!!!

Asca – Atl. S. Bortolo: 0 – 3

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Una bella giornata di sole quella di Sabato, i colli a far da cornice al campo da calcio, gli uccellini che cinguettano le nutrie che nuotano leggiadre nel fosso e……….l’Asca che gioca. Il Sant’Agostino Asca che gioca appunto, contro l’Atletico San Bortolo, lanciato all’inseguimento del San Lazzaro mentre il San Francesco si fa i fatti suoi. Un via vai di santi in sto favoloso girone A. Ma ora parliamo di cose serie e vediamo come è andata la partita.

Anche quest’oggi nel menù abbiamo un po’ di tutto: goal, espulsioni, autogoal, storie d’amore e scambi di persona oltre ad un cameo dello splendido Pietro Von Pascale.

L’Asca giusto per cambiare si presenta con le toppe ovunque e schiera il pericolante Ciolla tra i pali, Albertino e Manuel come terzini e il dinamico duo Mimmo e Teo al centro; a centrocampo troviamo Faggio a braccetto con Trevi CHilò e MArco mentre in attacco abbiamo l’inedito tandem Simo – Maranello. Sostanzialmente nei primi 10 minuti non succede nulla di interessante ma gli ospiti prendono in mano con costanza il pallino del gioco cercando di portare pericoli alla porta ascara. Al primo vero tiro in porta gli ospiti passano in vantaggio: lancio lungo a cercare il 10 che di prima intenzione di sinistro calcia, Ciolla non è reattivo come nei suoi giorni migliori(giocava incerottato per amore verso la maglia) e la palla si insacca. Il goal subito spezza lo stallo in cui versava la partita e anche l’Asca comincia a prender coscienza del fatto che c’è una porta anche dall’altra parte del campo. Simo va vicinissimo all’eurogoal con un destro che lambisce la traversa per la gioia dell’estremo difensore avversario. L’atletico non sembra credere alla pericolosità dei padroni di casa e si perde in leziosismi in difesa che per poco non gli costano caro: SImo ruba palla al difensore e si invola verso la porta con Maran ma sul più bello viene fermato. A questo punto visto che da soli non riuscivano più a trovar la via della rete, in soccorso degli ospiti arriva  che regala un calcio di rigore per atterramento(ma quale?) di Ciolla sull’11. Niente di più inventato dal momento che il portiere spedisce nettamente il pallone fuori prima dell’arrivo dell’attaccante. Fatto sta che il 10 spiazza Ciolla e fa 0-2.

Successivamente è ancora Ambrosini(il 10) a sfiorare la tripletta su calcio piazzato, ma la palla termina alta di poco. Nell’azione si rompe il polso CIolla(campionato finito e tanti auguri di pronta guarigione) e l’Asca mette dentro Spalla nemmeno lui in condizioni ottimali. Mescolin mette in campo Ago nella speranza di rompere i maroni in attacco ed i frutti arrivano quasi subito perché è proprio lui a cogliere un palo clamoroso con un destro dal vertice dell’area. Ancora lo scatenato Ago si procura una buona occasione da goal con una conclusione dalla distanza deviata in corner dal portiere. Sul più bello arriva anche il terzo goal del San Bortolo viziato ancora da una decisione piuttosto discutibile del direttore di gara che non ravvisa un fuorigioco della punta lanciata a rete; l’azione prosegue e Teo svirgola sfortunatamente la sfera nella propria porta. Nella ripresa l’Asca ci prova ancora e stavolta con Maran si divora il goal del possibile 1-3 arrivando a tu per tu col portiere ma calciando malamente a lato.Ci credono i ragazzi di Mescolin ma non riescono a scardinare la porta degli avversari che nel frattempo si  adagiano sugli allori gestendo il risultato. Nel finale ci provano con azioni pericolose anche Albertino, Max e Manuel ma la palla non vuol saperne di entrare ed anzi a momenti il San Bortolo non trova il quarto goal con un pallonetto che si stampa sulla traversa da parte del 13. C’è tempo ancora per assistere ad una stupida espulsione rimediata per doppio giallo dal 15 ospite e per un entrata disastrosa su Trevi che fa gridare allo scandalo la panchina dell’Atletico che per tutta risposta si vede recapitare Fanculi a manego da quella ascara per le proteste ridicole. A metter tutti d’accordo ci pensa Pietro che regala uno dei suoi pezzi migliori del repertorio gambizzatore. Finisce così una partita in cui l’Asca avrebbe meritato qualcosina di più in fase realizzativa e che l’Atletico ha portato a casa grazie alla forza di alcuni suoi singoli soprattutto di un singolo…………………. Ad ogni modo fino alla fine FORZA ASCA!!!!Pietro Von Pascale in azione classica

Pietro Von Pascale in azione classica

 

pagelleEnrico Ciolla Coltro Rodrigues Lima…… 6,5: giocare dietro quattro cadaveri non è facile per nessuno, pochissime responsabilità sui gol. Spalla gli sta insegnando come si bestemmia sulle uscite in presa alta. APPRENDISTA

Alberto Albertino Rizzi 7: fatica e corre come se avesse appena scippato un’anziana fuori dalle poste. BOLT 

Fabrizio Icio Rossetto 6,5:i due operai che hanno tentato il suicidio a Sanremo ieri sera ci hanno riprovato oggi dopo averlo visto titolare. Ogni volta che un attaccante tocca un pallone lui impara nuovi passi di Zumba. BAILA ICIO

Matteo “non tutti gli stop escono col buco” Schiavo 6,5: stranamente non fa vittime sul campo, rimedierà nei parcheggi con qualche passante. COERENTE

Domenico infermeria Milano 7:entra in campo con l’esperienza di chi ha oltre 100 punture antitrombosi all’attivo. prova a caricarsi la difesasulle spalle ma si rompe due vertebre. CSI Milano

Davide la tocco piano Trevisan 6,5: entra in campo con il camice da chirurgo e opera a mani nude tibie e menischi dei centrocampisti del San Lazzaro, non male la scatarrata in no look di metà secondo tempo ma è decisivo il goal nel finale. IDRANTE

Marco Adams Adami 6+: mezzo voto in meno per l’ingenuità del calcio di rigore. Per il resto ha gli occhi talmente storti che vede Mescolin a centrocampo e Ivano sulla fascia, ma la tecnica è di altissima qualità. PRECISO

Francesco Cesco Chilò 6,5: partita di sacrificio quella di sabato. La domenica pomeriggio in discoteca se la merita tutta, me per le uscite al sabato sera è ancora troppo piccolo. PISOLO.

Marco Segato 6: Come un SUV bloccato nel traffico. Quando Mescolin lo richiama in panchina lui va in escandescenza e accoltella l’incolpevole Jimmy, dopo rientra in campo e accoltella pure Chilò. L’arbitro prova a tranquillizzarlo ma accoltella anche lui. MACHETE

Andrea “corro come se non ci fosse un domani” MAran 7: giocare sulla stessa fascia di Icio gli sta facendo rivalutare la fede in Dio. Per sentirsi a suo agio ha fatto eliminare il tasto per il cross anche dal joystick della Play. Nell’ambiente lo chiamano il Beckham di Scampia. APOSTOLO

Simone, Simo, Si, Romio 6: con la maglia dell’Asca la sua media goal è inferiore a quella del figlio di Gheddafi. Si trova tre volte la strada sbarrata dal portiere ma è decisiva una sua gran giocata per mandare in goal Trevisan. WAITING FOR

Giacomo Jack Dawson Bassi 7,5: quest’anno una media goal che ricorda molto quella di Larrivey ma va su ogni pallone con la carogna nel cuore. Segna l’agognato goal… Il Re leone si sta svegliando e mo so cazzi.. REDIVIVO.

Matteo Jimmy Benella 9: Nonostante sia in panchina distratto a guardare la partita riesce ad imbroccare l’ X di Cittadella – Ternana. NOSTRADAMUS

Matteo “c’ho la ripetuta in Valdorsa facile” Mescolin 6+: Mezzo voto in meno perché la formazione gliela ha fatta l’infermeria, son tutti bravi così! Le cerca tutte per metterlo in quel posto al suo rivale e parzialmente ci riesce. Al fischio finale è stato visto sbronzarsi vigliaccamente di Tavernello col suo collega Icio. MODERATO.

 

 

 

Asca – Atl. San Lazzaro

Che cos’è il tempo? Se non me lo chiedi lo so; ma se invece mi chiedi che cosa sia il tempo, non so rispondere.

– Sant’Agostino? No l’arbitro di ieri in risposta all’allenatore del San Lazzaro
Dopo la brutta battuta d’arresto della settimana scorsa contro lo Spes, l’Asca era atteso all’ardua prova contro la capolista San Lazzaro. Ora, vogliamo tutti bene ad i sant’agostinos boys ma viste le condizioni dell’organico a disposizione di Mescoleen serve ben più di una prova cazzuta per portare a casa punti contro gli avversari. E proprio quando la situazione è delle più impervie che gli ascari gettano il cuore oltre l’ostacolo e sfoggiano la miglior prestazione stagionale; 75 minuti ad alto ritmo e concentrazione permettono ai padroni di casa di portare a casa più che meritatamente un punto contro gli ospiti. Alzi la mano chi pensava ad un pareggio dopo il rigore ed espulsione a favore del San lazzaro(forse Jimmy Benella che aveva giocato alla Snai) fatto sta che nel calcio non puoi mai permetterti di assumere un atteggiamento di sufficienza sennò paghi dazio. Va ben ora la smetto di usare paroloni e sparar cagate e vi racconto come è andata ieri.
La formazione messa in campo da Mescolin è pressoché obbligata viste le numerose assenze ma lui che è un po’ Giobbe dentro non si scompone e schiera Ciolla tra i pali, Icio, Mimmo, Teo, Albertino in difesa; a centrocampo il rombo composto da Maran, Chilò, Segato e Adami; in attacco la coppia Simo-Giacomo.
Le prime battute della partita vedono le due squadre un po’ impacciate nella costruzione della manovra anche a causa del campo pesante e gli ospiti, giocano con la sufficienza di chi sa che il goal lo può fare in ogni momento visto la pericolosità del reparto offensivo. A riportare sulla terra l’Atletico ci pensa Simo che si invola solitario contro il portiere e lo costringe ad una clamorosa parata. Il campanello d’allarme mette in moto la manovra del San Lazzaro che comincia a rendersi pericoloso dalle parti di Ciolla: un sinistro velenoso dal limite dell’area costringe alla respinta il numero uno ascaro, la palla arriva all’11 che a porta sguarnita calcia alto. L’asca non sta a guardare e con Maran e Chilò si fa vedere con pericolosità dalle parti del portiere avversario am sul più bello le loro incursioni vengono sventate in corner. E’ proprio da un’iniziativa di Maran che nasce il calcio piazzato da cui scaturisce il vantaggio ascaro: Marco pennella il pallone sulla testa di Giacomo che insacca. E’ il primo goal stagionale per il bomber rossoblù, un goal che sa quasi di liberazione. Nel recupero della prima frazione però l’Atletico pareggia: corner battuto rapidamente e conclusione violenta del 10 respinta miracolosamente da Ciolla, arrivano in due sulla sfera e nonostante il disperato tentativo del portiere la palla viene ribadita in rete. Al termine della prima frazione siamo 1a1 ma la ripresa riserverà tante altre emozioni.
164770_1750120282504_1523774949_1788696_554150_nGiacomo, l’autore del vantaggio ascaro
La seconda frazione si apre con l’Asca che sfiora il raddoppio con Simo: l’attaccante ascaro viene messo nuovamente a tu per tu col portiere ma ancora una volta ad avere la meglio è quest’ultimo. L’atletico continua a macinare gioco ma la difesa dei padroni di casa tiene botta ad ogni sortita salvo dover capitolare quando Marco atterra il 17 in area: per l’arbitro è rigore e per Marco è il secondo giallo. Ciolla viene spiazzato ed il San Lazzaro si porta sul 2a1. A questo punto, senza niente da perdere l’Asca si getta alla ricerca dell’insperato pareggio ma si espone pericolosamente ai contropiede degli avversari che sprecano più di qualche buona occasione lanciati a rete. Ciolla viene chiamato in causa dal 9 che di destro lo costringe all’ennesimo intervento. Nell’ultimo quarto di gara arriva il terzo atto della sfida tra Simo ed il portiere avversario: nuovamente l’attaccante arriva al tiro e nuovamente il portiere si salva. Estremo difensore che deve ripetersi anche su una conclusione dal fuori di Chilò. Il 2-2 arriva ad 8 minuti dal termine e lo realizza Trevi-San: visto che Simo oggi non riesce a segnare si traveste da uomo assist servendo un pallone che Davide deposita a fil di palo. Non l’avesse mai fatto, il San Lazzaro piazza le tende nella tre quarti ascara e crea pericoli come se piovesse: clamorosa è l’occasione gettata alle ortiche dal 7 che dal limite dell’area piccola spedisce a lato. Nel recupero c’è tempo ancora per cagarsi in braghe e benedire Sant’Agostino che guarda in basso quando il 3 scaglia un sinistro che prima centra la traversa e poi il palo. E’ l’ultimo episodio di una partita che ha regalato di tutto e che alla fine ha visto maturare un pareggio più che giusto. I padroni di casa hanno visto premiare i propri sforzi e la voglia di non arrendersi nemmeno in 10 contro 11 mentre gli ospiti devono fare mea culpa per aver pensato di avere già in tasca la vittoria senza chiudere la partita. La prossima partita vedrà la banda Mescolin di scena a San Lazzaro contro il centro 93, altra sfida decisamente ostica. FORZA ASCAAAA!!!!
Trevi-San l'autore del pareggio       
Trevi-San l’autore del pareggio
L'esultanza pacata al goal del pari
L’esultanza pacata al goal del pari