La Bibbia ai tempi dell’Asca: l’ultima cena

0009_leonardo_ultima_cena_15Visto che ci continuano a tirare in ballo la storia del cartellino blu per bestemmia, ecco che riproponiamo un estratto della Bibbia ascara. E che non ci vengano a dire che non siamo collaborativi, ci piace anche essere d’esempio ;-)

In quel tempo, mentre il Mister era a mensa con i suoi Ascari, si commosse profondamente e dichiarò: “In verità, in verità vi dico: uno di voi mi tradirà”. Gli Ascari si guardarono gli uni gli altri, non sapendo di chi parlasse. Ora uno degli Ascari, quello che il Mister amava (???), si trovava a tavola al fianco del Mister. Albertino gli fece un cenno e gli disse: “Di’, chi è colui a cui si riferisce?(cazzo Albertino mi da da Lei!!)”. Ed egli reclinandosi così sul petto del Mister (che brutta immagine!!!!), gli disse: “Signore, chi è?”. Rispose allora il Mister: “È colui per il quale intingerò un boccone e glielo darò”. E intinto il boccone, lo prese e lo diede a Icio, figlio di Pietro e Max. E allora, dopo quel boccone, satana entrò in lui. Il Mister quindi gli disse: “Quello che devi fare fallo al più presto”. Nessuno dei commensali capì perché gli aveva detto questo; alcuni infatti pensavano che, tenendo Michele Guerra la cassa, il Mister gli avesse detto: “Compra quello che ci occorre per la festa”, oppure che dovesse dare qualche cosa ai poveri. Preso il boccone, egli subito uscì. Ed era notte. Quand’egli fu uscito, il Mister disse: “Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato, e anche Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito (c’entrava Dio ma non era esattamente questa la frase!!!!!) . Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete, ma come ho già detto a quelli del bar, lo dico ora anche a voi: dove vado io voi non potete venire”. Giacomino gli dice: “Signore, dove vai?”. Gli rispose il Mister: “Dove io vado per ora tu non puoi seguirmi; mi seguirai più tardi”. Giacomino disse: “Signore, perché non poso seguirti ora? Darò la mia vita per te!”. Rispose il Mister: “Darai la tua vita per me? In verità, in verità ti dico: non canterà il gallo (quello della casa vicino alle tribune), prima che tu non m’abbia rinnegato tre volte!

Asca – Nanto: 2-4

1377463_10202358061700858_1768197176_nAnno nuovo, esperienze nuove, Asca nuo….vecchio. Le prime due partite dell’avventura in CSI dell’Asca non sono state un successone. Dopo la prima e immeritata battuta d’arresto contro i Gegio’s(si esatto ci sono anche squadre che hanno sti nomi qui) l’Asca replica in casa cedendo per 4-2 alla Sacra scuola di Nanto. L’avversario è decisamente più tosto del precedente ma, non irreprensibile. Dicevamo di un Asca vecchio: vecchio perché purtroppo paga sempre a caro prezzo le prime incertezze che evidenzia, vecchio perché pare che la sfiga abbia messo radici in quel di Sant’Agostino e non voglia abbandonarlo più. Già, perché i ragazzi di mister Mescolin dopo la rete dello svantaggio avevano immediatamente recuperato il risultato grazie al gol di Ago. Gli avversari si erano limitati esclusivamente a tirare da Nanto e di pericoli enormi non ne erano arrivati. Invece gli ascari, soprattutto con Leder, hanno avuto ben 3 nitide palle gol dopo aver acciuffato il pari. Leder nella prima spedisce alto di sinistro dopo una bella sponda di Giacomino; nella seconda si invola verso la porta e supera in pallonetto il portiere in uscita ma ovviamente la palla si stampa sulla traversa. Nella terza occasione è ancora Giacomo a liberare alla conclusione Marco, il tiro a giro fa la barba al palo. Mescolin neanche a dirlo, la prende bene soprattutto quando è costretto a rinunciare ad Ago per un fallaccio da dietro nemmeno sanzionato col giallo dal signor Valeggio SulMincio. Si dice che la speranza è l’ultima a morire ma per il nostro Speranza(Ago) la partita finisce qui e viene eliminato da X Factor. Come se non bastasse arriva inesorabile la beffa nel finale di frazione: rimessa laterale(battuta come nemmeno i pulcini le battono), palla che arriva sul secondo palo dove Albertino viene spinto insieme al pallone in rete da quel fuscello del 10. Il signor SulMincio dice che va bene così e l’asca se ne va al riposo sotto 2a1. Nella ripresa l’inizio è ancor più disastroso: dopo nemmeno 5 minuti arriva il terzo gol del nanto ancora per merito del 10. Calcio piazzato preciso che prende il palo e…….finisce in rete (me par justo). L’escalation di rimesse laterali sanguinose continuano e da un’altra di queste arriva anche il 4^gol con un pallonetto morbido che non lascia scampo a Ciolla. A 10 dalla fine arriva il 4-2 per l’asca con Giacomo che trasforma un rigore per atterramento di albertino. Nel forcing finale i ragazzi provano a ridurre ulteriormente il passivo ma la porta resta stregata e dopo 4 minuti di recupero il signor Valeggio manda le squadre negli spogliatoi. Due prestazioni non del tutto irreprensibili da parte degli ascari che tuttavia raccolgono molto meno di quanto avrebbero meritato. Giovedì si va di scena a Lonigo per la partita di Coppa, dove si spera che l’Asca torni bello di notte. Nel frattempo il grido è sempre lo stesso: fino alla fine FORZA ASCAAAA!!!

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Ariston S. Francesco – Asca: 2 – 4

Ultima giornata(sulla carta) del girone A e l’Asca affrontava il San Francesco in uno scontro diretto che sapeva molto da ultima spiaggia. I ragazzi di mister MescolIN erano chiamati a riscattare il pesante ko dell’andata ma soprattutto, avevano la possibilità di avvicinarsi in classifica al gruppetto capitanato dall’Altavilla. Una prova di orgoglio degli ascari che si impongono con un 4-2 che poteva assumere proporzioni ben più ampie rispetto a quanto scaturito. Una vittoria che può essere vista in 2 modi: senza dubbio dà un’iniezione di fiducia per affrontare le ultime 3 partite da recuperare, dall’altra dimostra come i ragazzi si meritino una sonora tirata d’orecchie per le partite buttate via durante il campionato. Ma veniamo al racconto della vittoria di sabato:

Ultimamente ero poco abituato a scrivere di vittorie dell’Asca che quasi mi son dimenticato come si fa. Tuttavia la formazione messa in campo dal mister prevedeva: I resti di Spalla in porta, Albertino, Teo, quel che rimane di Mimmo e Max con ancora le ragnatele addosso; a centrocampo Maran, Trevi-San, Marko e Chilò; in attacco il rimpatriato Gian in coppia con Giacomo.

Un inizio davvero incoraggiante quello dei Sant’Agostino’s Boys che sfiorano il vantaggio con Giacomino, abile a destreggiarsi in area ma un po’ meno nella conclusione che finisce abbondantemente alta. Nel primo quarto d’ora i padroni di casa non sono pervenuti ed anzi è ancora l’Asca a farsi vedere pericolosamente con alcune iniziative di Chilò sulla fascia sventate a fatica dalla retroguardia. Il vantaggio ascaro arriva di lì a poco grazie ad una splendida azione corale: Marko lancia Giacomo il quale mette in mezzo un pallone per Maran, tacco a smarcare l’accorrente Gian che di sinistro insacca. Non passa molto che arriva anche il raddoppio degli ospiti e la firma è di Chilò: si invola solitario sulla sinistra e dopo aver seminato un paio di uomini trafigge d’esterno il portiere. Una partita in totale controllo dell’Asca con il San Francesco che fatica a trovare soluzioni efficaci per mettere in difficoltà la difesa avversaria. Maran ci prova in più di un’occasione e come lui anche Gian e Giacomo ma i loro tentativi falliscono sempre sul più bello. Anche Trevi-San si mette in proprio e con una fuga solitaria cerca gloria, ma la sua conclusione termina a lato di poco. Quando sembra esser tutto in discesa per l’Asca ecco che arriva la doccia fredda: un lancio lungo dalle retrovie viene controllato da Teo, purtroppo un’incomprensione con Spalla favorisce il 16 che sfrutta il rimpallo e deposita a porta vuota. Il goal subito scuote negativamente gli ospiti che vanno in tilt e rischiano grosso. Pochi minuti dopo è il 20 a tentare la conclusione dalla distanza e costringe Spalla alla respinta in corner. Dal calcio d’angolo il 5 colpisce di testa e manda di poco alto. La fine della prima frazione arriva quanto mai opportunamente. L’avvio di ripresa è comunque favorevole all’Ariston che crede nel pareggio anche se fatica ad arrivare in zona goal. Nonostante le difficoltà l’Asca però riesce a mettere nuovamente in rete la palla: il goal stavolta è di Mimmo che di testa insacca un cross pennellato da Chilò. Alla sagra del goal mangiato decide di aggiungersi anche Ago: lanciato in solitaria si presenta a tu per tu col portiere ma abbagliato da San Pietro, tira una ciofeca che fa spavento. Si narra che Mescolin dopo il goal sbagliato sia stato visto acquistare su Amazon una mannaia per decapitarlo. Dal momento che l’Asca non sa vincere in maniera normale, Giacomo viene espulso pignolamente ad un quarto d’ora dal termine per una bestemmia. Ovviamente va da sé che gli avversari ne approfittano quasi subito e con l’11 trovano il goal che dà speranza. C’è tempo ancora per annotare occasioni da goal fallite miseramente dall’Asca nonostante l’inferiorità numerica: la prima va a Chilò che tanto per cambiare va in solitaria verso il portiere ma sciupa tutto con un sinistro a lato. Ben più  clamorosa è l’occasione sprecata da Maran: lanciatosi in contropiede solitario anche lui, arriva da solo col portiere e gli spara addosso la conclusione mentre Gian accanto a lui libero come un fringuello gli spiega come si tira il collo ad una gallina. Il buon Andrea si farà perdonare poco dopo segnando il goal del 4 a 2 sfruttando un bell’assist di Marko. Il finale è la solita sofferenza di chi ultimamente era abituato a vederne di tutti i colori ma alla fine il fischio finale decreta la seconda vittoria stagionale per gli ascari. Ora arriva un trittico di partite in 6 giorni che ve lo raccomandiamo ma la speranza è di vedere i ragazzi raccoglier qualche altro punto per smuovere la classifica e togliersi da quell’orrendo penultimo posto. Mercoledì sera tutti alla Stanga a sostenere la squadra. FORZA ASCA!!!!

Virtus Altavilla – Asca: 2 – 2

486208_4862073910998_1533807679_nDopo la pesante scoppola subita col Pedezzi, l’Asca doveva dare un segnale di reazione alle ultime prestazioni e far vedere che sto campionato lo sta ancora giocando e non “scimmiottando” come direbbe qualcuno che segue il calcio dei grandi(beato lui). E quello che la partita contro l’Altavilla ha detto è che sta squadra se vuole può fare anche se in emergenza. Paradossalmente anche stavolta il vantaggio di giocare con un uomo in più sembra intimorire l’Asca che rischia di vanificare una prima mezz’ora a buon livello con 2 pesanti ingenuità. Ma andiamo con ordine:

L’Asca sceso in campo questo sabato vede tra i pali quel che resta di Spalla, in difesa Albertino, Teo, Manuel e Ale mandato dalla divina provvidenza a dar un senso alla fase difensiva. A centrocampo Maran, Mirko, Marko e Trevi-San; in attacco il tandem composto da Giacomino e Simo. L’Asca fa capire fin dalle prime battute che non è intenzionato a fare da sparring partner e prende in mano le redini del gioco, purtroppo nel giro di un quarto d’ora Mescolin deve già invocare l’Altissimo perché in serie perde Simo e Giacomo dovendo inserire il resuscitato Gian e l’azzoppato perenne Ago. Ma proprio il buon Gian si procura la prima occasione calciando di sinistro da fuori e costringendo il portiere alla parata plastica. Successivamente è Manuel a provarci con un colpo di testa su calcio piazzato di Trevi ma il portiere para agevolmente. I padroni di casa non sembrano poter impensierire particolarmente la compagine ospite e si affidano ad azioni isolate del 5 e del 9 ma la retroguardia chiude sempre con tempismo. Il vantaggio è nell’aria ed arriva grazie ad un calcio di rigore fischiato per atterramento di Maran e trasformato da Marko. Pochi minuti dopo l’Altavilla resta anche in 10 per un ingenuo fallo di mano che costa il secondo giallo e la conseguente espulsione. Negli ultimi cinque minuti della prima frazione i padroni di casa si fanno vedere dalle parti di Spalla con una conclusione respinta abilmente. Il pareggio arriva di lì a poco ancora su calcio di rigore, con Spalla che quasi riesce a neutralizzare la conclusione. Nei minuti di recupero ecco il blackout ascaro: rimpallo vinto a centrocampo ed il 9 si infila solitario tra le maglie della difesa arrivando a tu per tu con Spalla e battendolo di destro. Nella ripresa gli ospiti ci provano ma non riescono ad agguantare il pari fino a quando verso la metà Manuel insacca. Trevi-San calcia una punizione che chiama il portiere alla super parata, la palla schizza sul palo e resta sulla linea, il più lesto è proprio l’ex Altavilla che sigla il 2 a 2. Il goal trovato fa prendere coraggio agli ospiti che credono alla possibile rimonta e si gettano in avanti, la difesa avversaria sembra anche agevolare le avanzate ascare ma sempre sul più bello gli attacchi vengono vanificati. Nel finale esce di nuovo l’Altavilla che crea qualche pericolo alla difesa ascara la quale si disimpegna discretamente. Un punto buono a muover la classifica e che si spera infonda quella fiducia necessaria ad affrontare le ultime partite della stagione, in fin dei conti si può dare ancora un senso a questo campionato invece di “scimmiottare” il calcio dei grandi e basta. Fino alla fine FORZA ASCAAA!!!

Asca – Atl. S. Bortolo: 0 – 3

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Una bella giornata di sole quella di Sabato, i colli a far da cornice al campo da calcio, gli uccellini che cinguettano le nutrie che nuotano leggiadre nel fosso e……….l’Asca che gioca. Il Sant’Agostino Asca che gioca appunto, contro l’Atletico San Bortolo, lanciato all’inseguimento del San Lazzaro mentre il San Francesco si fa i fatti suoi. Un via vai di santi in sto favoloso girone A. Ma ora parliamo di cose serie e vediamo come è andata la partita.

Anche quest’oggi nel menù abbiamo un po’ di tutto: goal, espulsioni, autogoal, storie d’amore e scambi di persona oltre ad un cameo dello splendido Pietro Von Pascale.

L’Asca giusto per cambiare si presenta con le toppe ovunque e schiera il pericolante Ciolla tra i pali, Albertino e Manuel come terzini e il dinamico duo Mimmo e Teo al centro; a centrocampo troviamo Faggio a braccetto con Trevi CHilò e MArco mentre in attacco abbiamo l’inedito tandem Simo – Maranello. Sostanzialmente nei primi 10 minuti non succede nulla di interessante ma gli ospiti prendono in mano con costanza il pallino del gioco cercando di portare pericoli alla porta ascara. Al primo vero tiro in porta gli ospiti passano in vantaggio: lancio lungo a cercare il 10 che di prima intenzione di sinistro calcia, Ciolla non è reattivo come nei suoi giorni migliori(giocava incerottato per amore verso la maglia) e la palla si insacca. Il goal subito spezza lo stallo in cui versava la partita e anche l’Asca comincia a prender coscienza del fatto che c’è una porta anche dall’altra parte del campo. Simo va vicinissimo all’eurogoal con un destro che lambisce la traversa per la gioia dell’estremo difensore avversario. L’atletico non sembra credere alla pericolosità dei padroni di casa e si perde in leziosismi in difesa che per poco non gli costano caro: SImo ruba palla al difensore e si invola verso la porta con Maran ma sul più bello viene fermato. A questo punto visto che da soli non riuscivano più a trovar la via della rete, in soccorso degli ospiti arriva  che regala un calcio di rigore per atterramento(ma quale?) di Ciolla sull’11. Niente di più inventato dal momento che il portiere spedisce nettamente il pallone fuori prima dell’arrivo dell’attaccante. Fatto sta che il 10 spiazza Ciolla e fa 0-2.

Successivamente è ancora Ambrosini(il 10) a sfiorare la tripletta su calcio piazzato, ma la palla termina alta di poco. Nell’azione si rompe il polso CIolla(campionato finito e tanti auguri di pronta guarigione) e l’Asca mette dentro Spalla nemmeno lui in condizioni ottimali. Mescolin mette in campo Ago nella speranza di rompere i maroni in attacco ed i frutti arrivano quasi subito perché è proprio lui a cogliere un palo clamoroso con un destro dal vertice dell’area. Ancora lo scatenato Ago si procura una buona occasione da goal con una conclusione dalla distanza deviata in corner dal portiere. Sul più bello arriva anche il terzo goal del San Bortolo viziato ancora da una decisione piuttosto discutibile del direttore di gara che non ravvisa un fuorigioco della punta lanciata a rete; l’azione prosegue e Teo svirgola sfortunatamente la sfera nella propria porta. Nella ripresa l’Asca ci prova ancora e stavolta con Maran si divora il goal del possibile 1-3 arrivando a tu per tu col portiere ma calciando malamente a lato.Ci credono i ragazzi di Mescolin ma non riescono a scardinare la porta degli avversari che nel frattempo si  adagiano sugli allori gestendo il risultato. Nel finale ci provano con azioni pericolose anche Albertino, Max e Manuel ma la palla non vuol saperne di entrare ed anzi a momenti il San Bortolo non trova il quarto goal con un pallonetto che si stampa sulla traversa da parte del 13. C’è tempo ancora per assistere ad una stupida espulsione rimediata per doppio giallo dal 15 ospite e per un entrata disastrosa su Trevi che fa gridare allo scandalo la panchina dell’Atletico che per tutta risposta si vede recapitare Fanculi a manego da quella ascara per le proteste ridicole. A metter tutti d’accordo ci pensa Pietro che regala uno dei suoi pezzi migliori del repertorio gambizzatore. Finisce così una partita in cui l’Asca avrebbe meritato qualcosina di più in fase realizzativa e che l’Atletico ha portato a casa grazie alla forza di alcuni suoi singoli soprattutto di un singolo…………………. Ad ogni modo fino alla fine FORZA ASCA!!!!Pietro Von Pascale in azione classica

Pietro Von Pascale in azione classica